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Arbusti

Oggetti 1 a 12 di 66 totali

  • Bouganvillea In Vaso Diametro 18 Cm - Pianta Da Esterno E Balcone
    Bougainvillea - Bougainvillea spp.

    Classificazione, provenienza e descrizione
    Nome comune: Bouganville, Buganvillea, Bougainville.
    Genere: Bougainvillea.
    Famiglia: Nictaginaceae.

    Etimologia: dal nome dell’Ammiraglio francese de Bougainville.
    Provenienza: zone tropicali e subtropicali dell’America Meridionale.

    Descrizione genere: comprende 18 specie di piante a portamento rampicante e cespuglioso, adatte a ricoprire muri, pergolati e graticci, che presentano foglie decidue (a volte persistenti) di forma ovale o ellittica e fiori piccoli e di colore giallo chiaro, circondati da brattee cartacee vivacemente colorate e di lunga durata.
    11,30 €

    Non disponibile

  • Lagerstroemia In Variet� - Vaso Diametro Cm 15 - Pianta Da Esterno Forestale
    Lagerstroemia - Lagerstroemia indica L.

    Classificazione, origine e diffusione
    Divisione: Spermatophyta
    Sottodivisione: Angiospermae
    Classe: Dicotyledones
    Famiglia: Lythraceae

    E' una pianta originaria dell'Asia orientale (zona temperata della Cina) appartenente alla Famiglia delle Lythraceae, piccola famiglia comprendente circa 370 specie, per lo più erbacee e spesso legate agli ambienti umidi. Presenta una bella fioritura (da luglio a settembre) ed è piuttosto utilizzata come ornamentale in parchi e giardini.
    5,50 €

    Non disponibile

  • Alloro Lauro Nobilis Cm 18
    ALLORO LAURO NOBILIS

    in vaso da 18 cm
    5,60 €

    Non disponibile

  • Clematis Etoile De Malicorne - Vaso Diametro Cm.14 - Altezza Cm.100
    Generalità

    appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, la Clematis costituisce un genere di circa 250 specie di piante erbacee o legnose, rampicanti a foglie caduche o sempreverdi, rustiche e non. I fusti sono molto sottili, spesso semilegnosi, e producono sottili viticci con cui si attaccano a muri, pergole o graticci. Il fogliame è di colore verde scuro, coperto da una sottile peluria chiara. Durante i mesi freddi gran parte delle specie perde il fogliame. Alcune specie hanno una abbondante fioritura primaverile, con grandi fiori nei toni del rosa e del bianco, altre, e soprattutto molti ibridi da giardino, cominciano la fioritura in primavera inoltrata e la continuano fino all'arrivo dell'autunno. I fiori sono molto grandi, in genere semplici, ma talvolta anche doppi; i colori sono i toni del rosa, del blu e del viola; esistono specie a fiore giallo e bianco. Le clematidi sono piante diffuse in natura anche in Europa e in Italia.



    Esposizione

    le clematidi prediligono posizioni ben soleggiate, dove possano ricevere il sole diretto per almeno alcune ore al giorno; se poste in luogo eccessivamente ombreggiato in genere non producono fiori. Per uno sviluppo rigoglioso è consigliabile mantenere il piede e le radici in luogo protetto dal sole eccessivo e dal vento, in modo che l'apparato radicale si mantenga abbastanza fresco. Le clematidi non temono il freddo, anche perchè durante il periodo di riposo vegetativo invernale tendono a perdere completamente la parte aerea.


    Annaffiature

    dalla primavera fino all'autunno annaffiare con regolarità, in modo da evitare periodi di siccità; le clematidi amano un clima abbastanza umido. Ogni 10-12 giorni mescolare all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore.

    Terreno

    si coltivano in un buon terriccio soffice e fresco, evitando gli eccessi di argilla o di torba, ma preferendo un substrato soffice, ricco di sostanza organica e con un buon drenaggio; possono essere coltivate anche in vaso, ricordando di rinvasarle ogni due anni.


    Moltiplicazione

    può avvenire prelevando talee dalla pianta madre oppure attraverso semina. Nel caso della riproduzione per talea, talee lunghe circa 10/15 cm verranno prelevate, durante il periodo estivo, da rami legnosi semi maturi forniti di almeno due gemme alla base. Le talee dovranno essere piantate in cassoni da moltiplicazione appositamente riempiti con un miscuglio di torba e sabbia. A radicazione avvenuta, si dovrà aver cura di collocare le piantine in vasi del diametro di circa 8 cm; sarà necessario ritirare in luoghi coperti e riparati i vasi nel periodo invernale. Nella primavera successiva le piantine dovranno essere rinvasate in contenitori leggermente più grandi (circa 11/13 cm di diametro), che potranno anche essere interrati all'aperto. La messa a dimora definitiva andrà effettuata in autunno (ottobre).
    Nel caso della moltiplicazione attraverso la semina, i semi di Clematide andranno collocati in marzo in vasi piccoli, di 2/3 cm; una volta spuntati i germogli, le piantine dovranno essere rinvasate in contenitori di 8 cm di diametro; le fasi successive ricalcano esattamente quanto detto precedentemente per la moltiplicazione per talea.

    Infine, un'altra modalità di moltiplicazione, anche se secondaria, può avvenire per propaggine. In questo caso, nel periodo di marzo, si procederà ad interrare i fusti; la radicazione avviene di norma in un anno, al termine della quale i fusti potranno essere separati dalla pianta madre e piantati separatamente.

    Per quanto concerne la potatura è bene precisare che si tratta di un'operazione molto importante per le Clematidi a tal punto che, se eseguita scorrettamente, può comportare la recisione dei fusti destinati alla prossima fioritura. Da non dimenticare è poi il fatto che la potatura deve essere limitata al caso in cui si renda necessario contenere lo sviluppo della pianta; in caso contrario e in via generale, la Clematis non richiede alcuna potatura.



    Potatura

    le clematidi possono essere suddivise in due gruppi principali, per ognuno dei quali i criteri di intervento sono diversi. Il primo gruppo riguarda le specie a fioritura precoce, che sono caratterizzate da una fioritura che avviene sui fusti maturati nella stagione precedente. In questo caso la potatura deve avvenire rigorosamente dopo la fioritura e si deve aver cura di eliminare i fusti ed i rami secchi. La potatura è invece da praticarsi, in primavera, prima che abbia luogo la fioritura, per le specie tardive e per le varietà che sviluppano i fiori esclusivamente sui rami maturati nella stagione in corso. Anche in questo caso la pianta deve essere "ripulita" dei rami e dei fusti secchi residui della stagione precedente.


    Parassiti e Malattie

    tra i parassiti che più comunemente insidiano lo sviluppo delle Clematidi, ricordiamo le lumache, gli afidi, pericolosi soprattutto per le gemme, e le forbicine, che danneggiano i tepali e le foglie.
    Per quanto riguarda le malattie che spesso colpiscono le Clematide, citiamo il seccume, che comporta l'appassimento e la morte dei germogli, e il mal bianco, che si manifesta come muffa biancastra sui fiori e sulle foglie.
    16,20 €

    Non disponibile

  • Forsythia Lynwood - Vaso Diametro Cm 15 - Arbusto
    Generalità

    al genere forsythia appartengono circa dieci specie di arbusti a foglia caduca, originari dell'Asia; la più comunemente coltivata è un ibrido tra F. suspensa e F. viridissima. Si tratta di un arbusto a crescita rapida, che può raggiungere i 3-4 metri di altezza. Costituisce un cespuglio abbastanza informale, con i fusti eretti, scarsamente ramificati, di colore bruno; il fogliame è verde, di forma ovale o lanceolata, si sviluppa dopo la fioritura. Le forsizie fioriscono a fine inverno, tra marzo ed aprile, producendo numerosi fiori di colore giallo-oro, che sbocciano lungo i rami dell'anno precedente. Tendono con il tempo ad allungare molto le ramificazioni, è quindi consigliabile accorciare un poco i rami dopo la fioritura, tagliando fino al terreno alcuni dei rami vecchi, che hanno già fiorito.

    Esposizione

    le forsizie non temono il freddo, sono piante molto rustiche; preferiscono le posizioni soleggiate, o semi ombreggiate. Una posizione scarsamente soleggiata può causare fioriture scarse o addirittura assenti.



    Annaffiature

    questi arbusti, se coltivati in piena terra, in genere si accontentano delle piogge. Appena posti a dimora è comunque necessaria una annaffiatura che bagni in profondità il terreno; gli esemplari coltivati in contenitore possono necessitare di annaffiature in caso di prolungate siccità.

    Terreno

    si adatta senza problemi a qualsiasi terreno, prediligendo comunque terreni soffici e ricchi di humus, molto ben drenati. Teme i ristagni idrici, quindi è bene mescolare al substrato di coltivazione una buona quantità di sabbia.


    Moltiplicazione

    avviene in genere per talea o per propaggine; la propagazione per seme può essere effettuata in primavera, anche se non sempre gli esemplari che ne risultano sono identici alla pianta che ha dato i semi.

    Parassiti e malattie

    può venire colpita da marciumi radicali. Talvolta gli acari rovinano vistosamente il fogliame.
    5,50 €

    Non disponibile

  • Ibisco Hibiscus Syriacus Red Heart- Vaso Diametro Cm 15 - Arbusto
    Generalità

    arbusto a foglie caduche, originario dell’Asia, molto diffuso in coltivazione come pianta ornamentale, nei giardini e come arredo urbano. Ha portamento eretto, ben ramificato, e raggiunge i 2-3 metri di altezza; la corteccia è grigia, liscia, tende a divenire rugosa e profondamente segnata con il passare degli anni. Il fogliame è di forma ovale, presenta tre lobi di forma varia, più o meno evidenti a seconda dell’esemplare; di colore verde medio, le foglie sono seghettate. Dalla primavera inoltrata fino ai freddi autunnali produce, all’apice dei fusti, grandi fiori solitari, a forma di campana, di colore vario, nei toni del rosa, del bianco e del viola, con gola in colore contrastante; esistono numerose cultivar di ibisco, con fiori dai colori più vari, ed anche a fiore doppio o stradoppio. Queste piante hanno uno sviluppo abbastanza vigoroso, quindi è consigliabile poterle dopo la fioritura, prima dell’arrivo dell’inverno, ed intervenire anche a fine inverno, levando i rami rovinati o eccessivamente e disordinati; la potatura a fine inverno ha anche il vantaggio di favorire lo sviluppo di nuovi rami, che porteranno i fiori. Ai fiori seguono i frutti, grosse capsule semilegnose, di forma ovale, che contengono i semi.



    Esposizione

    l’ibisco è una pianta che ama molto il sole ed il caldo, predilige posizioni molto luminose, esposte direttamente ai raggi solari e ama le estati molto calde e lunghe. Può sopravvivere anche in condizioni avverse, anche se l’ombra causa scarse fioriture, così come un’estate molto fresca. Queste piante non temono il freddo e possono sopportare senza problemi gelate intense anche di lunga durata, anche se può capitare che alcuni dei rami dissecchino a causa del freddo.

    Annaffiature

    annaffiare le giovani piante da poco messe a dimora, in modo da favorire lo sviluppo dell’apparato radicale; queste piante sono moto rustiche e di facile coltivazione: possono sopportare lunghi periodi di siccità, ed anche brevi periodi con presenza di acqua stagnante sulle radici. Per una buona fioritura annaffiamo quando il terreno rimane asciutto per troppo tempo, fornendo del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature.


    Terreno

    si accontentano di qualsiasi terreno, anche povero e sassoso; prediligono terreni freschi, mediamente ricchi di humus, conun buon drenaggio. L’ibisco può essere coltivato in vaso, ponendolo in un recipiente capiente; va rinvasato ogni 2-4 anni.

    Moltiplicazione

    avviene generalmente per seme, in primavera, l’ibisco tende con facilità ad autoseminarsi; in primavera si praticano anche talee, prelevandole dai rami che non hanno portato fiori; la talea si rende necessaria se si vuole propagare una cultivar con particolare fioritura, poiché da seme è difficile ottenere piante identiche alla pianta madre.

    Parassiti e malattie

    i nuovi germogli vengono molto spesso attaccati dagli afidi, che portano anche allo sviluppo di fumaggini; durante l’estate il fogliame può venire vistosamente rovinato degli acari, che si posano sulla pagina inferiore delle foglie.
    5,50 €

    Non disponibile

  • Jasminum Beesianum - Vaso Diametro Cm. 18 - Arbusto
    Jasminum Beeasianum
    Diametro vaso: 18 cm

    Il gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleaceae, un genere di circa 300 specie di arbusti rampicanti, a foglie caduche e rustici. E' una pianta originaria del Medio ed Estremo oriente nonché dell'America Meridionale. Ha fusti sottili, rampicanti o ricadenti, che portano le grandi foglie composte, imparipennate, costituite da 3-5 foglioline ovali, di colore verde scuro, lucide e cerose. In primavera all'ascella fogliare sbocciano racemi costituiti da alcuni fiori a stella, di colore bianco o bianco-rosato, intensamente profumati. Dopo la fioritura è possibile cimare i fusti, in modo da favorire uno sviluppo compatto della pianta.

    Esposizione
    porre a dimora in luogo luminoso e soleggiato, al riparo dal vento; in genere i gelsomini possono sopportare brevi periodi di freddo intenso, ma nelle regioni con inverni freddi è consigliabile coltivare queste piante in luogo riparato, evitando temperature inferiori ai -5°C per periodi molto prolungati. In autunno riparare il piede della pianta con foglie secche, per evitare che il terreno geli in profondità.

    Annaffiature
    devono essere frequenti dal momento del trapianto ad attecchimento avvenuto, moderate in seguito. Il gelsomino può sopportare, infatti, anche periodi di aridità abbastanza prolungati; in periodi primaverili particolarmente siccitosi è consigliabile stimolare la fioritura con sporadiche annaffiature.

    Terreno
    nonostante l'aspetto delicato i gelsomini sono piante che si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, prediligendo comunque substrati ricchi, soffici e molto ben drenati.

    Moltiplicazione
    si ottiene prelevando talee di 8-10 cm da rami portanti o semimaturi. Le talee dovranno essere poste negli appositi cassoni da moltiplicazione riempiti con un miscuglio di sabbia e torba. Una volta attecchite, le piantine verranno trasferite in vasi del diametro di 8-10 cm.
    La moltiplicazione si può ottenere anche prelevando i germogli nati alla base della pianta adulta.

    Parassiti e Malattie
    per quanto riguarda le malattie che più frequentemente possono colpire il gelsomino citiamo gli attacchi di afidi e di cocciniglie soprattutto per le piante collocate in posizioni riparate; inoltre, un'eccessiva umidità nel periodo della ripresa vegetativa può favorire la comparsa della muffa grigia.

    originario dell'America meridionale. Ritratta di arbusti sempreverdi, rustici e rampicanti, che si distinguono per la particolarità dei propri fiori, a forma di stella e di colore bianco, delicatamente profumati che compaiono durante l'estate.
    10,30 €

    Non disponibile

  • Viburnum Carlesi - Vaso Diametro Cm 20 - Arbusto
    Viburnum carlesii è un arbusto, fiori profumatissimi ama il terreno ricco, ben drenato come esposizione preferisce Sole - Mezzombra il fiore è bianco appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae il suo periodo di fioritura è Maggio - Giugno raggiunge un'altezza massima di 120 cm - 160 cm per avere un buon risultato deve essere piantata con una densità di 1 piantina al m2.
    9,00 €

    Non disponibile

  • Syringia Vulgaris Vaso Cm 15 - Arbusto
    Nome botanico: Syringa vulgaris
    Nome Volgare: Lillà, Serenella
    Famiglia: Oleaceae
    Sinonimi: Lillà comune, Lillà, Serenella
    Categoria: arbusti

    Descrizione:
    Non molti arbusti sono sinonimo di delicatezza, grazia, freschezza e profumo come il Lillà. In piena fioritura le sue pannocchie dai colori tenui e sfumati, sono romantiche e ingentiliscono qualsiasi contesto in cui siano inserite. Da sempre sono il simbolo della primavera parigina, tant'è che all'inizio del '900, era Parigi a fornire di Lillà i fioristi di tutta Europa.

    Fortemente utilizzato oggi nelle composizioni nuziali nella colorazione bianca ottenuta da ibridi, è sicuramente un arbusto sottovalutato ai nostri giorni, per essere una pianta antica, molto utilizzata nei giardini di campagna e in quelli delle nonne che le ha tolto quella fama di bellezza e grazia che invece meriterebbe.

    Il genere Syringa comprende specie provenienti da Turchia, Iran, Cina, Europa e Himalaya. Il suo nome scientifico è di origine greca: syrinx (tubo, da cui siringa).

    Di facile coltivazione ben si adatta anche all'esposizione soleggiata, a condizione che le si fornisca il giusto apporto idrico e un terreno argilloso, profondo e anche pesante. Nel nostro clima è preferibile comunque esporla in mezzombra. Il terreno non deve essere molto sciolto e deve sempre conservare un giusto grado di umidità.

    Si utilizza come esemplare isolato che, con l'andar del tempo, si espanderà molto alla base perchè ha una forte capacità pollonante e, nei giardini più grandi, anche in macchia. Bellissime le siepi naturalistiche di questa essenza che regala una profusione di fiori e profumi per festeggiare l'arrivo della primavera. E' coltivabile anche in vaso a condizione di darle una buona quantità di substrato.

    Fondamentale è l'asportazione delle infiorescenze appassite per evitare che la pianta, nel corso della stagione vegetativa, spenda troppe risorse per nutrire i semi a scapito della fioritura dell'anno successivo.

    PER RICONOSCERLI
    Altezza: da 2.5m a 4m

    Diametro: da 2.5m a 4m

    Colore fiore: lilla il Lillà comune, bianco, porpora o violetto, gli ibridi

    Colore foglie in stagione vegetativa: verde chiaro

    Aspetto superficie fogliare: liscio

    Rifiorenza: non rifiorente

    Profumo: intenso

    Fiore Reciso: si

    Forma / Chioma: espansa

    Fusto: fusti abbastanza sottili e leggermente arcuati

    Foglia: semplice

    Forma foglia: foglie semplici, opposte, di forma leggermente allungata e cuoriforme, ovate, di color verde chiaro dapprima e più scuro a stagione vegetativa inoltrata.

    Portamento: eretto

    Fiore: ermafroditi e piccoli, riuniti in grandi pannocchie piramidali terminali lunghe anche 20-25cm., di color lilla o bianco.

    Frutto: capsula triangolare verdastra che con l'andar del tempo diventa marrone scuro/nerastro e legnosa a maturità che appaiono in numero inferiore rispetto alla quantità di fiori.

    Corteccia: scura

    Sempreverde: no

    Epoca di fioritura: marzo nelle zone più calde, aprile nel clima continentale, maggio nella fascia prealpina

    Habitat: originaria dell'Europa sud orientale, predilige la mezzombra e suoli umidi

    Distribuzione in Italia: ovunque purchè non in zone particolarmente siccitose

    COLTIVAZIONE
    Tessitura terreno: qualunque

    Temperatura: da -10° a oltre i 20°

    Clima: qualunque

    Esposizione: sole / mezzombra

    Propagazione: per talea di legno semi-maturo con una porzione del ramo portante da prelevarsi in luglio agosto, della lunghezza di circa 8-10cm. da piantare in un miscuglio di sabbia e torba o terreno da giardino, in parti uguali. Si pongono ad una temperatura di circa 16° e si mettono a dimora due anni dopo.

    Necessità idriche: medie

    Potatura: non richieste se non l'asportazione delle infiorescenze appassite e, da ottobre in poi, si eliminano i rami deboli. Le piante più vecchie necessitano potature di ringiovanimento, asportando i fusti più lignificati tagliandoli a circa 20cm. dal piede.

    Avversità: Peronospora del lillà che si manifesta con la presenza di macchie brune sia sulle foglie sia sui rametti. Batteriosi del Lillà che si presenta con macchie brunastre sulle foglie mentre i germogli anneriscono e seccano.

    Ritmo di crescita: medio

    Concimazione: non richiesta

    Mezzombra: si


    ALTRE CARATTERISTICHE
    Altre specie / Varietà: specie: Syringa reflexa, Syringa persica. Varietà: 'Madame Antoine Buchner', 'Paul Tirion', 'Primrose', 'Maud Notcutt'

    Utilizzo: aiuola, balcone e/o terrazzo, esemplare, macchia, piena terra / vaso, siepe, zona umida.

    Caratteristiche ornamentali: meravigliosa la sua fioritura sia per il colore sia per le infiorescenze sia per la profumazione. Grande arbusto o piccolo albero molto bello anche per la delicatezza delle foglie.

    Stagione di interesse: primavera/estate
    5,50 €

    Non disponibile

  • Solanum - Vaso Diametro Cm.18 - Arbusto
    Nome comune: Solanum.
    Genere: Solanum.
    Famiglia: Solanaceae.

    Etimologia: il nome è quello che i romani usavano per una delle specie appartenenti al genere, Solanum nigrum (erba morella), velenosa e infestante.
    Provenienza: America Centrale e Meridionale.

    Descrizione genere: comprende 1500-2000 specie di piante a portamento arbustivo o rampicante, ornamentali, infestanti od orticole, come la patata (S. tuberosum), la melanzana (S.melongena), il pomodoro (S. lycopersicum). In appartamento vengono coltivate solo poche specie, alcune delle quali, in inverno, producono bacche vivacemente colorate.

    Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari
    Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 10-18 °C per S. capsicastrum e S. pseudocapsicum. Le specie rampicanti possono essere coltivate all’aperto solo in zone riparate. In regioni a clima particolarmente rigido necessitano di riparo in serra. S. wendlandii necessita di una temperatura minima invernale di 7-13 °C.
    Luce: posizione molto luminosa e arieggiata. Anche nel periodo invernale le piante che producono bacche colorate necessitano di un’esposizione molto luminosa, al fine di mantenere vivaci le tonalità dei frutti.
    Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente in primavera-estate in modo che il substrato risulti sempre umido, ma non inzuppato. In autunno-inverno ridurre la frequenza delle somministrazioni quando i frutti sono caduti.
    Substrato: un miscuglio a base di terriccio, torba e sabbia grossolana.
    Concimazioni ed accorgimenti particolari: S. capsicastrum e S. pseudocapsicum si rinvasano, dopo la fioritura solo se le radici affiorano sulla superficie della composta o escono dal foro di drenaggio del vaso. Nel corso dell’estate possono essere portate all’esterno e tenute in posizione riparata e soleggiata. Alla comparsa dei fiori è bene spruzzare quotidianamente la pianta, con acqua tiepida, per favorire la fruttificazione. In autunno-inverno, spruzzare quotidianamente la pianta con acqua tiepida e somministrare concime liquido ad alto titolo di potassio fino alla maturazione dei frutti. Le specie rampicanti si possono piantare in tutti i terreni da giardino in posizioni riparate. Nelle regioni più fredde la coltivazione deve essere effettuata in serra.
    Moltiplicazione e potatura
    Moltiplicazione: S. capsicastrum e S. pseudocapsicum si riproducono per seme in marzo-aprile sotto copertura di vetro, in posizione ombreggiata e alla temperatura di 16-21 °C. Non appena le dimensioni delle piantine lo permettono devono essere trapiantate in cassette ed esposte alla luce piena per 2-3 ore al giorno. Quando hanno raggiunto l’altezza di 8 cm. circa si trasferiscono in singoli vasi di 15 cm. di diametro e si pratica la cimatura degli apici vegetativi. Le specie rampicanti possono essere moltiplicate per talea (lunga 10 cm. e prelevata in luglio-agosto dai germogli laterali), che dovrà essere messa a radicare in un miscuglio di torba e sabbia mantenuto umido.
    Potatura: se si vuole che S. capsicastrum e S. pseudocapsicum fruttifichino anche l’anno successivo, in marzo si devono potare tutti i rami a due terzi della loro lunghezza.
    Malattie, parassiti e avversità
    - Foglie che appassiscono e bacche che cadono: annaffiature insufficienti.
    - Foglie che ingialliscono e cadono: annaffiature eccessive.
    - Afidi: attaccano foglie e fiori. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.
    - Muffa grigia: è un fungo (Botrytis cinerea) che provoca la comparsa di macchie scure e, successivamente, di ammassi polverulenti grigi su foglie e fiori. È facilitata nella sua diffusione da piantagioni molto fitte. Bisogna eliminare le parti colpite e l’eventuale terriccio “ammuffito”, nonché trattare la pianta con un prodotto anticrittogamico.
    10,30 €

    Non disponibile

  • Plumbago Capensis - Vaso Diametro Cm.18 - Arbusto
    La plumbago è una pianta sempreverde, a portamento arbustivo e rampicante, molto decorativa ed è conosciuta con i nomi di PLUMBAGGINE o GELSOMINO AZZURRO.

    CLASSIFICAZIONE BOTANICA

    Regno: Plantae
    Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
    Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
    Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
    Ordine: Plumbaginales
    Famiglia: Plumbaginaceae
    Genere: Plumbago
    Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"
    CARATTERISTICHE GENERALI

    Il genere Plumbago appartiene alla famiglia delle Plumbaginaceae e comprende piante originarie delle regioni a clima temperato dell'Asia e sono conosciute anche con il nome di PLUMBAGGINE o GELSOMINO AZZURRO.

    Si tratta di piante sempreverdi, a portamento arbustivo e rampicante di aspetto molto vario in quanto a crescita molto disordinata con fusti che arrivano a svilupparsi fino a 4,5 m nelle piante spontanee ma se allevate e opportunamente sistemate su dei sostegni, consentono di avere delle piante molto decorative e più contenute.

    Sono piante utilizzate come rampicanti che in estate danno delle fioriture molto belle.

    I fiori, riuniti in infiorescenze a spiga lunghe dai 20 ai 30 cm, sono di colore azzurro o rosso a seconda della specie e della varietà e sono costituiti da una parte tubolare lunga circa 4 cm che si apre in una corolla formata da 5 petali e larga circa 2,5 cm.

    PRINCIPALI SPECIE

    Esistono una decina di specie tra le quali ricordiamo

    Plumbago capensis o auriculata

    La Plumbago capensis è originaria del Sud America ed è conosciuta con il nome di GELSOMINO AZZURRO ed è la più diffusa e coltivata.

    E' una pianta rampicante che può raggiungere i 2 m di altezza se allevata a casa. Sia i fusti che i rami sono legnosi e provvisti di foglie picciolate di un bel verde intenso, ovali e lunghe sino a 5 cm.

    I fiori sono di colore azzurro, riuniti in gruppi di 20 a formare delle spighe lunghe 25-30 cm.

    Esistono diverse varietà che differiscono tra loro per il diverso colore dei fiori quali ad esempio la varietà "Alba" con i fiori bianchi.

    TECNICA COLTURALE

    Sono piante rustiche che non presentano particolari difficoltà di coltivazione.

    Non sopportano il freddo, soprattutto se giovani, infatti le temperature non devono scendere sotto i 10°C. Sono meglio tollerate le alte temperature estive.

    Amano la luce per cui vanno esposte in piena luce e per qualche ora anche al sole diretto ma non nelle ore più calde della giornata.

    Può essere allevata in vaso o all'aperto nelle zone a clima temperato basta che siano posizionate in modo che non ricevano il sole diretto durante le ore più calde delle giornate estive ed al riparo dalle correnti d'aria.

    Se sono allevate all'aperto e la stagione invernale improvvisamente ha degli sbalzi di temperatura eccessivi, assicuratevi di proteggere le radici ed il fusto con della paglia, torba o con teli di tessuto-non tessuto. In ogni caso, può essere tranquillamente allevata in caso e portata all'aperto solo durante la bella stagione.

    Ricordate in ogni caso che teme il gelo.

    Dato che sono piante rampicanti è preferibile dotarle di sostegni tipo graticci o anche dei semplici pali ai quali andranno fissati i rami. Se non viene fissata ad un sostegno avrà un portamento ricadente.

    ANNAFFIATURA

    Durante il periodo vegetativo vale a dire dalla primavera all'estate va annaffiata abbondantemente ed occorre aspettare che il terreno sia asciutto in superficie prima di effettuare la successiva irrigazione.

    Attenzione ai ristagni idrici che non sono tollerati.

    Ama un ambiente umido per cui va spruzzata regolarmente fino al momento in cui compaiono i fiori e poi sospesa per non macchiarli. E' preferibile spruzzare le piante la mattina presto e mai quando è al sole.

    TIPO DI TERRENO - RINVASO

    Si rinvasa all'inizio della primavera utilizzando un vaso un po' più grande del precedente fino alla misura massima di 30 cm utilizzando un buon terreno fertile. Una volta raggiunta tale misura si asporta solo i primi 3-5 cm di terriccio e si rinnova con del terreno fresco.

    E' importante sistemare sul fondo del vaso della ghiaia o dei pezzi di coccio in modo da favorire il rapido sgrondo dell'acqua di annaffiatura in eccesso in quanto non sopporta i ristagni idrici.

    Personalmente consiglio di usare dei vasi di terracotta anche se molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori di drenaggio). Ritengo che siano preferibili quelli di terracotta in quanto, essendo porosi, consentono alla terra di respirare.
    10,30 €

    Non disponibile

  • Juniperus Blu Pacific - Vaso Diametro Cm 18 - Arbusto
    Nome comune: Ginepro blue pacific
    Lo juniperus blu pacific è un arbusto a crescita lenta molto tappezzante con fogliame blu. Raggiunge l'altezza massima di 50 cm e un diametro massimo di 1,5 metri. Particolarmente utilizzato per tappezzare cordoli, sia di legno che di pietra.

    CONSIGLI PER LA CONCIMAZIONE
    Concimare in primavera e in autunno con concimi organo-minerali o concimi minerali a cessione controllata.

    CONSIGLI PER LA POTATURA
    Non necessita di potature.

    CONSIGLI SULL’ANNAFFIATURA
    Innaffiare nelle ore più fresche una volta al giorno. Durante il periodo estivo, evitare di far asciugare completamente il terreno. Se decidiamo di coltivare in vaso ricordiamo che avrà esigenze diverse ad un esemplare coltivato in piena terra; Prestiamo maggiore attenzione alle esigenze idriche e nutrizionali e controlliamo più spesso l'eventuale sviluppo di parassiti.

    CONSIGLI SULL’ESPOSIZIONE
    Esporre in ambiente luminoso e soleggiato.

    CONSIGLI SU PARASSITI E MALATTIE
    Trattasi di pianta molto resistente
    .
    CONSIGLI SUL TERRENO
    Preferisce terreno sciolto, quindi non argilloso. Al momento dell'impianto si può migliorare il terreno con aggiunta di torba o terriccio.


    Dettagli pianta

    Generalità: Conifere striscianti
    Vaso: 18 cm
    Stagione di fioritura: Nessuna fioritura
    Colore foglia: Blu
    Colore fiore: Non fiorisce
    6,50 €

    Non disponibile


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